Storia

Dieci generazioni a tutela di un’identità culturale

Sono molte le generazioni della famiglia Mastroberardino che si sono succedute nel corso dei decenni. Le fonti descrivono la loro presenza nel territorio dell’Irpinia dalla metà del Settecento, nel villaggio di Atripalda dove sono situate ancora oggi le cantine.


Diversi i valori che le famiglia ha portato avanti con passione: tra questi soprattutto il culto dei vitigni autoctoni, Fiano,  Greco, e Aglianico, varietà che sono divenute tanto interessanti oggi da consentirne l’esportazione e l’impianto in territori differenti.

Ma la famiglia Mastroberardino non ha compiuto il proprio viaggio negli anni rinunciando all’innovazione: ha cercato, anzi, di mettere lo sviluppo tecnologico a difesa della produzione e della tradizione degli antichi vini prodotti. Vini che affondano le proprie radici nell’ottocento, come il Taurasi, un secolo di bottiglie conservate nel caveau di famiglia.

 

Un’azienda attenta al proprio passato anche dal punto di vista storico grazie al progetto con cui nel 1996 la Soprintendenza Archeologica di Pompei conferì all'azienda l’incarico di provvedere al ripristino della viticoltura nell’antica città campana.

Questo testimonia ancora una volta come le generazioni della famiglia Mastroberardino si sono tramandate i valori fondamentali del proprio territorio e in particolare la difesa di una identità culturale e locale.

Provenienza

Campania
Campi Flegrei

Video

Mastroberardino

Fiano di Avellino Docg "Radici" 2014 Mastroberardino

€ 12,00
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Taurasi Docg "Radici" 2009 Mastroberardino

€ 23,00
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